Le telecamere che leggono le targhe, funzionano?

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Per ciò che concerne il settore delle assicurazioni auto si sa siamo in un’epoca di cambiamenti radicali, dovuti al tanto parlare che l’opinione pubblica sta facendo sull’argomento. Oggi lo scopo delle ultime normative è quello di operare una semplificazione all’intera procedura di stipula e gestione di un contratto di polizza RC auto.

Si tenta inoltre di trovare qualunque modo che possa creare uno strumento che funzioni da deterrente contro le frodi, che sono in numero ancora incredibile in Italia: mentre stiamo scrivendo circa 3,5 milioni di veicoli sono sprovvisti completamente di assicurazione obbligatoria o con un’assicurazione fasulla.
Per cui si sta operando in due direzioni:

  •  la dematerializzazione dell’attestato di rischio che entrerà in vigore a partire dal prossimo 1° luglio,
  • l’abolizione del tagliando cartaceo sul parabrezza sostituito da una sorta di tagliando “elettronico” che entrerà in vigore a partire dal prossimo 18 ottobre.

Per cui nell’arco di pochi mesi a partire da oggi se una vettura può circolare o meno verrà accertata non più solo dai controlli di vigili urbani e polizia stradale, ma con la preziosa collaborazione di dispositivi tecnologici collegati a una banca dati del ministero dei trasporti, i cui dati verranno periodicamente aggiornato dalle imprese assicuratrici, che funzioneranno attraverso la “lettura a distanza” della targa dei veicoli in transito controllando seduta stante la validità della RC auto.

Va detto che non si tratta di una novità assoluta visto che sono già tanti i dispositivi tecnologici o telecamere a distanza che con la semplice lettura della targa possono rilevare sia l’assicurazione di una vettura, la revisione,  il fermo amministrativo o l’ingresso in una Ztl.

E funzionano tutti alla stessa maniera con le telecamere che rilevano le targhe degli automezzi di passaggio o in sosta e in tempo reale spediscono alla centrale operativa, mediante trasmissione TCP/IP, l’informazione su eventuali vetture non assicurate, non revisionate, rubate, ecc.

Tali dispositivi possono essere sia fissi, così come avviene per le telecamere alle estremità delle zone ZTL , sia in movimento, ovvero installati all’interno delle vetture di servizio delle forze dell’ordine.

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