Muta nuovamente la tassa auto aziendali arriva una modifica, sicuramente una delle misure più controverse contenute in questa manovra. Il nuovo regime si applicherà solo alle auto di nuova immatricolazione.

Ad annunciarlo è stato lo stesso ministro dell’Economa, Roberto Gualtieri: “Siamo al lavoro per migliorare la norma sulle auto aziendali. È giusto che la riforma del regime fiscale sulle auto aziendali non abbia un impatto retroattivo, cioè su coloro che non possono evitarlo”.

L’obiettivo, è quello di salvaguardare l’incentivo. Ma anche di rinnovare il parco auto concesse in benefit ai dipendenti delle aziende, evitando però di agire indistintamente alle emissioni inquinanti. Non si vuole “punire” chi possiede queste macchine, quanto piuttosto spingere le flotte aziendali verso una mobilità meno inquinante. La norma sarà quindi rivista: “garantendo che le modalità e i tempi siano compatibili con i settori dell’automotive che stanno puntando sull‘ibrido e l’elettrico“.

Gualtieri afferma che : la misura non sarà una nuova tassa, ma la rimodulazione di un sussidio, e che i veicoli coinvolti dal provvedimento saranno 300mila . Si parlava di due milioni di automobili colpite, “sono fantasiosi” ha detto Gualtieri. “È una misura ambientale, che serve al rinnovamento del parco auto, ma va comunque migliorata per evitare che si traduca in un aumento delle tasse per i dipendenti”. Quindi ufficialmente muta nuovamente la tassa auto aziendali.

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