Come e perché effettuare una verifica del bollo auto

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Il bollo auto è un tributo che deve essere versato obbligatoriamente alla regione nella quale l’automobilista ha la residenza legato al possesso di un veicolo; tributo che deve essere pagato anche quando questo non viene utilizzato.

Importo e termini di pagamento

E’ possibile calcolare l’importo esatto del bollo avvalendosi del sistema online messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate o dall’Aci.
In tale portale devono essere inseriti alcuni dati come: tipo di veicolo, tipo di pagamento e il numero di targa. Il calcolo viene effettuato in automatico, e l’importo del bollo varia a seconda della potenza del veicolo espressa in Kw, della sua classe ambientale e della tariffa regionale.

Una volta effettuato un controllo bollo auto del proprio veicolo è obbligatorio pagarlo entro la fine del mese successivo a quello di scadenza, salvo in caso di vendita, furto o demolizione del veicolo.

Mancato pagamento e sanzioni

E’ necessario conservare la ricevuta del pagamento del bollo per cinque anni, in quanto l’Aci può mandare un avviso di accertamento in cui denuncia il mancato pagamento del tributo e, in tal caso, l’onere della prova è a carico del proprietario del veicolo che deve fornire tutte le ricevute di pagamento dei bolli scaduti.

Se, in seguito ad un controllo bollo auto, il pagamento del bollo avviene in ritardo, l’automobilista può far ricorso al ravvedimento operoso, ovvero un sistema che consente al proprietario del veicolo di rientrare in regola di sua iniziativa ottenendo un piccolo condono sull’importo della sanzione.

Se invece il bollo auto non viene pagato per tre anni consecutivi, entro trenta giorni dall’accertamento del mancato pagamento:

  • il Pra cancella il veicolo dal registro automobilistico
  • la Motorizzazione Civile ritira targa e carta di circolazione per mezzo delle forze dell’ordine.

Quindi, affinché il veicolo possa tornare a circolare, deve essere iscritto per la seconda volta al Pra e devono essere pagati tutti i bolli e le relative sanzioni.

Passati tre anni subentra la prescrizione. Il termine di prescrizione si interrompe però se l’amministrazione finanziaria o Equitalia inviano al contribuente una cartella esattoriale entro due anni dall’assegnazione dell’incarico.
Ecco perché è importantissimo conservare le ricevute di pagamento del bollo per almeno cinque anni.

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